Atto di Indirizzo I. C. Alighieri

L’istituto Comprensivo “Alighieri Formia – Ventotene” nasce dalle operazioni di dimensionamento scolastico del 2014, e dalla fusione di realtà scolastiche di consolidata tradizione pedagogica e culturale. Connota l’Istituto il Plesso “A. Spinelli” di Ventotene, con il patrimonio ambientale, storico e ideale evocato dal nome dell’isola


 

ATTO DI INDIRIZZO A.S. 2019 –2020

  1. LA FORMAZIONE DEL CITTADINO

La formazione del cittadino consapevole delle regole e del suo ruolo nel contesto sociale, secondo principi di solidarietà enunciati nella Costituzione repubblicana, è la missione fondativa delle istituzioni scolastiche e dell’”Alighieri” in particolare. Per la Dante assume specifico significato l’appartenenza al Comprensivo del Plesso “Spinelli” di Ventotene, con i valori umani, politici e sociali che l’Isola esprime attraverso la testimonianza storica del “Manifesto”.

La cornice culturale in cui si inseriscono le scelte pedagogiche , metodologiche e contenutistiche è quindi l’Europa, intesa sia nel senso dell’Europa che c’è, con le sue risorse e i suoi elementi critici, che nel senso dell’Europa che desideriamo ci sia. E’ quindi fondamentale “insegnare l’Europa” perché i più giovani si abituino a pensare in un’ottica europea, percependo l’Europa come la dimensione territoriale, politica, sociale, storica e lavorativa della loro vita.

In questa scelta culturale assume rilievo l’introduzione dell’Educazione civica come disciplina trasversale eppure dotata di un proprio rilievo. La recente innovazione normativa costituisce un’occasione fondamentale sia per educare i ragazzi a una visione sociale e globale della vita, sia per trasmettere il valore delle regole come garanzia della vita civile e sia, non ultimo, per consentire l’apprendimento di una prima “grammatica istituzionale” che conferisce valore aggiunto alla formazione del cittadino consapevole.

  1. LE RISULTANZE DEL RAV

Il documento da cui scaturiscono gli obiettivi fondamentali che deve perseguire l’Istituzione Scolastica è il RAV, compilato secondo criteri tali da evidenziare le finalità della scuola in rapporto all’analisi della situazione vigente.

Dal RAV di recente compilazione è tra l’altro emersa una serie di obiettivi funzionali al “consolidamento complessivo degli esiti delle prove INVALSI … tramite metodologie e principi della didattica per competenze”. Si tratta di “obiettivi di processo” e sono i seguenti:

  • Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione Europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia CLIL;
  • Potenziamento delle competenze logico – matematiche, tecnologiche e scientifiche;
  • Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  • Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro.

In altra sede del RAV vengono indicati come ulteriori obiettivi di processo:

  • L’implementazione dei nuovi curricula verticali;
  • L’istituzione di due gruppi di lavoro per l’elaborazione didattica e metodologica e per l’ottimizzazione organizzativa.
  1. LA SCUOLA DELL’INFANZIA

Il ruolo svolto dalla Scuola Infanzia nel complesso dell’impalcatura formativa della Dante è fondamentale sotto diversi profili:

  1. Principio di carattere generale è che gli input ricevuti nell’età 0 – 6 anni esercitano una forte incidenza sulle modalità comportamentali e di pensiero della persona per il resto della sua vita;
  2. Nello specifico, la Scuola dell’Infanzia costituisce il primo grado della Dante, ed è quindi la prima realtà del Comprensivo conosciuta dalle Famiglie.

In ragione di quanto espresso si indicano i seguenti obiettivi di fondo:

  1. Da ogni punto di vista, pedagogico, metodologico, formativo, organizzativo, la Scuola Infanzia della Dante deve operare come istituzione unitaria, come realtà unica e connotata sul Territorio per la qualità dell’offerta formativa;
  2. Deve essere valorizzata la natura di “Scuola” dell’Infanzia, sia pure unitamente a un servizio di qualità reso alle famiglie;
  3. Con criteri di unitarietà devono essere perseguiti gli obiettivi di cui alle Indicazioni Nazionali e ai curricula verticali in via di approvazione;
  4. Vanno elaborati e attuati criteri e modalità di osservazione del bambino nei suoi processi di crescita e di valutazione al termine della sua esperienza nella Scuola dell’Infanzia.
  5. Vanno istituiti e potenziati canali di collegamento con la Scuola Primaria per la condivisione degli obiettivi e la coerenza metodologica.                      
  1. LA CENTRALITA’ DELL’INCLUSIONE

Scelta di fondo della Dante è la messa a punto di un’efficace sistema di inclusione, illustrato nel PAI approvato nel Collegio Docenti del 29 giugno 2019. Viene data priorità:

  • Agli alunni con certificazione ex legge 104/92;
  • Ai DSA, per cui si conferma lo screening per le classi seconde e terze della Scuola primaria e nella Scuola dell’Infanzia;
  • Alle situazioni di disagio socio – economico con riflessi sulle dinamiche di inserimento e di apprendimento;
  • Agli alunni stranieri o comunque provenienti da famiglie non italofone.

Risulta determinante l’elaborazione dei documenti di legge quali il PDF e il PEP dove si declinano le scelte e gli interventi della didattica personalizzata. I documenti formalizzano l’intervento globale sull’alunno BES che vede impegnati a pari livello tutti i Docenti, che hanno l’obbligo di aggiornarsi sulle metodologie mirate all’inclusione e a mettere in atto tutte le strategie volte al raggiungimento degli obiettivi prefissati (L. n. 107/2015; D.Lgs. n. 62/2017). La priorità dell’inclusione deve altresì incidere sulle scelte progettuali e, conseguentemente, sulla stesura del PTOF.

Assumono specifica rilevanza i rapporti con i soggetti del Territorio che cooperano nel sistema di inclusione, con riferimento specifico alla ASL e agli enti privati con cui già esistono forme di collaborazione che vanno rinnovate e intensificate.

  1. LA SICUREZZA COME SCELTA FORMATIVA E CULTURALE

Rilievo specifico viene riconosciuto alla sicurezza non solo nei termini degli adempimenti di legge (cui comunque il DS e gli altri soggetti indicati dalla normativa vigente sono tenuti), ma anche come scelta culturale, come “educazione” i cui contenuti trascendono la realtà fisica della scuola.

La sicurezza come parametro delle proprie condotte entra a far parte dell’Educazione civica; diventa volano per un’esaustiva educazione sociale e ambientale se coniugata con il discorso dell’igiene, dello smaltimento rifiuti e dell’invasione della plastica. La sicurezza è quindi percorsa di crescita che consente all’alunno di misurarsi con le criticità degli ambienti collettivi acquisendo competenze di tipo sociale, scientifico e tecnico.

  1. GLI INDIRIZZI METODOLOGICI.

Gli indirizzi metodologici della Scuola sono desumibili dai documenti programmatici. Tra questi, oltre al PTOF, si citano i nuovi curricula elaborati nel precedente a.s. e in via di approvazione dagli organi collegiali.

  1. La didattica delle competenze.

La scelta ormai normativamente sancita della didattica delle competenze risponde alle esigenze degli attuali contesti economici e lavorativi; tradizionalmente la didattica delle competenze è associata alla tipologia INVALSI di verifica. Ciò è giusto solo in parte. Fermo restando che la Dante ritiene le prove INVALSI una tappa importante per i processi di verifica e valutazione tuttavia le competenze vanno intese nella loro completezza, comprendendo anche la competenza della scrittura creativa, dell’inventiva artistica e musicale, della sperimentazione scientifica e tecnologica.

  1. La didattica orientativa.

Ruolo determinante nella formazione del bambino e del preadolescente è quello dell’orientamento. L’orientamento deve essere inteso in senso generale e in senso tecnico.

L’orientamento in senso generale è finalizzato alla consapevolezza del sé e alla capacità di effettuare delle scelte. Le scelte del bambino e del ragazzo sono quelle rapportate alla sua età, e possono anche sostanziarsi nell’indicazione di materie e attività preferite. L’alunno è quindi guidato ad effettuare le scelte di più ampio raggio che via via saranno richieste dalla vita, prima tra tutte quella della scuola superiore.

In ordine a questa scelta si parla di orientamento in senso tecnico, rivolto nello specifico agli alunni della terza della Secondaria di I Grado. Alla luce dell’esigenza di formare e informare i ragazzi sulle Scuole Superiori, è necessaria l’elaborazione di un piano che, consentendo il giusto flusso di informazioni e conoscenze, non provochi tuttavia un impatto eccessivo sulle attività curriculari.

  1. L’aggiornamento dei Docenti.

Ai fini di una giusta elaborazione delle metodologie è indispensabile che i Docenti di tutti gli ordini di Scuola si impegnino in un serio piano di aggiornamento. L’aggiornamento consente infatti di adeguare la propria comunicazione nei confronti delle nuove generazioni tecnologizzate abituate a tecniche trasmissive fondate sull’immediatezza e sull’assemblaggio veloce delle informazioni. Tramite l’aggiornamento i Docenti possono conoscere indirizzi e metodi elaborati nel frattempo dal mondo accademico e culturale in tutti gli ambiti della didattica. L’aggiornamento, inoltre, favorisce il dibattito culturale e il confronto nella Scuola, riqualificando i rapporti interpersonali tra Docenti nel segno della continuità orizzontale e verticale.

  1. L’ORGANIGRAMMA DELLE FIGURE DI SISTEMA

La complessità organizzativa dell’Istituto Comprensivo richiede l’individuazione di figure di sistema con specifiche competenze. L’organigramma del precedente a.s. viene in linea generale riproposto al Collegio dei Docenti:

 

2 Collaboratori del DS

Referenti dei Plessi

4 Funzioni strumentali

Offerta Formativa
Inclusione
Infanzia
Aggiornamento – Animatore Digitale

Referente INVALSI e TIC Scuola Primaria

Referente INVALSI e TIC Scuola Secondaria

Referente Dipartimento Musica

Referente Sport e salute

Referente Viaggi di istruzione

Referente/i Biblioteca

Gruppo PON e progettualità europea (coordinati dalla F.S. n. 4)

Referenti per le lingue

“Think tank” per la didattica (coordinato da Coll. del DS e Funzione Strumentale n.1)

Gruppo di lavoro per la rendicontazione sociale

 

Gli elementi innovativi rispetto all’anno precedente sono costituiti:

  1. dal “Think tank” per la didattica, che si rende necessario per l’elaborazione del PTOF secondo i principi elaborati dal Collegio dei Docenti, per l’effettiva attuazione dei documenti programmatici (a cominciare dai nuovi curricula), per l’elaborazione di proposte volte a rendere più efficace la progettualità della Scuola e coerente con le sue linee culturali e pedagogiche;
  2. Dal Gruppo di lavoro per la rendicontazione sociale, richiesta per il 31 dicembre 2019.

Si ripropone la costituzione del NIV tramite i Collaboratori del DS, le Funzioni Strumentali   e i referenti TIC/INVALSI.

  1. GLI OBIETTIVI DI BREVE TERMINE

Per un buon avvio dell’anno scolastico è necessario che nel breve termine siano realizzati gli obiettivi che seguono:

  1. Programmazione chiara ed efficace delle attività a tutti i livelli, con l’elaborazione in tempi brevi del PTOF, con la stesura di cronoprogrammi di Plesso e di classe con l’attenta considerazione di tutti gli aspetti della progettualità, compresi quelli logistici e finanziari;        
  2. Elaborazione di efficaci modalità di raccordo con l’Amministrazione interna, tali da garantire il flusso delle informazioni e lo svolgimento sollecito delle procedure;
  3. Organizzazione chiara della progettualità PON con condivisione di tutte le componenti dell’Istituto Comprensivo;
  4. Definizione chiara dell’Educazione Civica in tutti i gradi di Scuola;
  5. Analisi delle criticità dei singoli Plessi e confronto sulle modalità di superamento.

 

F.TO  IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Vito COSTANZO

Ultima modifica 04 dicembre 2019